Asparago violetto di Albenga

asparago violetto di Albenga

La varietà di asparago Violetto d’Albenga è stata selezionata e conservata per molte generazioni dagli asparagicoltori albenganesi attraverso una metodologia ancora oggi in uso.

In asparagiaie di almeno cinque anni, all’inizio del periodo produttivo sono individuate le piante (10-20 per 1000 m2) che producono i turioni con le caratteristiche desiderate: calibro grosso, numero possibilmente elevato e colore viola intenso.

Le piante selezionate, di cui alcune sono femminili ed altre maschili, e che fioriscono in un periodo anticipato rispetto a quelle da cui i turioni vengono raccolti, si interincrociano ad opera di insetti impollinatori.

L’agricoltore, per i nuovi impianti utilizza esclusivamente il seme raccolto dalle proprie piante, ottenendo, dopo alcuni cicli, la propria popolazione di Violetto d’Albenga.

Agli asparagi sono sempre stati riconosciuti particolari pregi organolettici degni di raffinati intenditori, come testimonia nell'ottocento Pellegrino Artusi, celeberrimo autore del Manuale pratico per le famiglie intitolato L'arte di mangiar bene.La massima diffusione della coltura dell’asparago violetto in Albenga risale alla fine del XIX secolo, con l’affermarsi di quella orticoltura specializzata ed elitaria, di pieno campo e protetta, che ha reso celebre ovunque il nome di Albenga associato alle "primizie".

Asparago Violetto di Albenga

Foto e testi tratti da "Quattro d' Albenga" di CoopIntesa

 
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