Fino agli anni Settanta le maggiori produzioni di pomodoro nel Savonese riguardano però altre varietà, affatto diverse dal cuor di bue: il tondo liscio e soprattutto il costoluto detto “francese”, cioè la varietà Marmande.
Solo tra la fine degli anni Sessanta ed i primi anni Settanta si evidenzia un certo interesse per il pomodoro cuor di bue, che i commercianti dapprima non gradiscono per il suo aspetto, caratteristico ma ritenuto brutto e sgradevole agli occhi del consumatore.
Dagli anni Ottanta però aumenta progressivamente la richiesta della varietà cuor di bue, del quale i consumatori hanno iniziato ad apprezzare le caratteristiche fisiche ed organolettiche: polpa asciutta e consistente, pochi semi, quasi nulla presenza di succo e sapore dolce non acidulo.
La produzione attuale di pomodoro cuor di bue d’Albenga è stimata in circa 2.000 tonnellate.

Foto e testi tratti da "Quattro d' Albenga" di CoopIntesa