Albenga. Un ricorso all’autorità europea garante della concorrenza per la vicenda dei verbali ai floricoltori che esportano le piante tramite aziende straniere. Lo sta preparando il principale colosso commerciale tedesco presente nella piana ingauna, cioè la tedesca Langdard, che lamenta una sorta di vuoto normativo (o interpretativo) che sarebbe all’origine di una vicenda che sta creando non poche apprensioni nei tanti fornitori del gruppo Landgard, oltre che naturalmente nei produttori che sono già incappati in controlli e verbali.
Albenga. La scure dell’Iva sui fiori diretti all’estero. Le piante vengono vendute ad una ditta straniera, ma materialmente consegnate ad una italiana, e molti floricoltori albenganesi si sono visti recapitare dalla guardia di finanza decine di verbali che contestano l’evasione dell’Iva per centinaia di migliaia di euro.
Albenga. Le associazioni agricole non hanno dubbi: i produttori non hanno colpe. In realtà alcuni casi si sarebbero già risolti o starebbero per risolversi, mentre altri agricoltori avrebbero ancora sopra il capo la richiesta pendente di pagamento dell’Iva.
Albenga. Lo spostamento della ferrovia? Meglio lasciar perdere. Ad Albenga, ad Alassio e un po’ in tutta la riviera c’è chi la pensa in questo modo e che preferirebbe che tutto rimanesse com’è o che quantomeno si andasse a ritoccare in modo profondo il progetto
Albenga. Le preoccupazioni di molti sugli effetti dello spostamento della ferrovia coinvolgono anche il mondo agricolo, sebbene le varie associazioni di categoria (e probabilmente anche i singoli agricoltori) hanno posizioni variegate.
Albenga. Il basilico e le prelibatezze della nostra terra vanno alla conquista dell’Europa. Non che ci fosse ancora bisogno di far conoscere la celebre piantina tipica della Liguria e apprezzata in tutto il mondo come ingrediente principe dell’altrettanto noto e apprezzato pesto, ma la folta presenza savonese a Cibus..
Albenga. Quattro aziende (anche se in realtà i gruppi imprenditoriali sono solamente due) legate dal filo conduttore di una quasi maniacale cura della qualità. Di antica tradizione agroalimentare il gruppo Anfossi, di più recente nascita il pastificio Plin, negli anni si sono ritagliati posti di primissimo piano nei rispettivi settori.
Alassio. Il basilico e il pesto protagonisti della giornata del 1 maggio, e il turismo rivierasco conferma di avere scoperto la grande capacità promozionale e di attrattiva delle prelibatezze della gastronomia e dell’agricoltura nostrane.
Tre aziende albenganesi (Montano Marisa, responsabile del presidio slow food, Albenga in tavola e Luca Lanzalaco) sono state invitate a partecipare oggi e domani alla quinta Festa dell’asparago selvatico di Vezzano sul Crostoso, in provincia di Reggio Emilia
Albenga. I Fieui di Caruggi “invadono” Striscia la Notizia e portano con sé uno spicchio di Albenga, fiori e carciofi ovviamente compresi, nella speranza che magari la vetrina televisiva e la “benedizione” di Antonio Ricci portino un po’ di fortuna e segnino una svolta (almeno simbolica) in una stagione finora difficile.
Albenga. Gli agricoltori lanciano un appello al governo: «l’occupazione nelle nostre aziende cresce di duecento dipendenti l’anno, ma senza gli sgravi contributivi rischiamo di dover lasciare a casa molti lavoratori».
Albenga. I camion carichi di fiori riprendono a viaggiare verso nord, ma nonostante le gelate invernali sembrino ormai definitivamente alle spalle a bloccare le vendite potrebbe essere adesso la mancanza di merce, o almeno di piante al giusto punto di crescita e fioritura, tali da poter essere commercializzate.
Albenga. Gli agricoltori lanciano un appello al governo: «l’occupazione nelle nostre aziende cresce di duecento dipendenti l’anno, ma senza gli sgravi contributivi rischiamo di dover lasciare a casa molti lavoratori».
Arnasco. Tanto olio, e di qualità eccellente. È una stagione da incorniciare quella che ha visto concludersi nelle scorse settimane la raccolta e la spremitura delle olive. Gli olivicoltori ponentini si preparano quindi a presentarsi sui mercati con un olio che il presidente della cooperativa olivicola di Arnasco, Luciano Gallizia, non esita a definire «di gran lunga il migliore degli ultimi anni».
Albenga. Il protocollo per la piattaforma commerciale non si vede ancora, e gli esportatori “scaricano” il sindaco Antonello Tabbò. La notizia era nell’aria da qualche giorno, e ai rapporti tra l’attuale amministrazione comunale e i principali commercianti floricoli albenganesi non ha certo giovato l’assenza di Marco Bregoli dalle liste elettorali, visto che il consigliere uscente è stato per anni il punto di riferimento di quel settore ed anche il più strenuo difensore della piattaforma.
Albenga. Primavera a rischio nella città delle torri. La bella stagione che quest’anno pare tardare ed il freddo che si ostina a flagellare la riviera rischiano di mettere in crisi anche la “Primavera ad Albenga”, il tradizionale mese di manifestazioni legate al mondo agricolo che si apre il 19 marzo con “Cip & Vip”...
Albenga. Innovazione tecnologica e nuove piante per battere una concorrenza sempre più agguerrita, e magari per “spuntare” prezzi un pochino più alti rispetto a quelli ottenuti oggi da aromatiche e margherite.
Albenga. Le piante prendono il raffreddore e vanno dal medico, poi in farmacia. O meglio in fitofarmacia. Il gelo invernale sembra avere portato un notevole surplus di lavoro per la nuova fitofarmacia aperta da poco più di un mese nei locali della cooperativa Ortofrutticola e per i cinque “dottori” delle piante, cioè i tecnici che esaminano ed analizzano le piante e suggeriscono le cure.
Albenga. L’agricoltura vuole un assessore tutto per sé. A chiederlo sono non solo le tre associazioni dei produttori, per una volta unite, ma anche i commercianti floricoli che negli ultimi tempi sembrano avere a loro volta trovato sintonia al loro interno e con i produttori.
Albenga. Una nevicata in serata, poi una nottata con il cielo terso e le temperature a livelli siberiani, e l’agricoltura si trova di nuovo in ginocchio per colpa del gelo. Se l’estate del 2003 sarà ricordata come la stagione degli incendi che hanno devastato ampi squarci della collina rivierasca, questo inverno resterà negli annali come la stagione del ghiaccio e della devastazione delle coltivazioni agricole. Ieri
Albenga. L’agricoltura lancia un appello al governo e ai parlamentari e politici liguri: «ridateci le agevolazioni sul riscaldamento o molte aziende rischieranno di chiudere».
Albenga. I carciofi scampano al gelo delle notti scorse, ma adesso il loro destino è davvero appeso a un filo, visto che le previsioni del tempo annunciano ancora tutto un mese di freddo, cioè fino alle porte della primavera.
Albenga. Le margherite e i fiori d’Albenga fanno impazzire i tedeschi e gli operatori internazionali. Anzi, a quanto pare a suscitare l’interesse dei visitatori della IPM, la mostra internazionale delle piante di Essen, in Germania, sembra essere un po’ tutta la piana ingauna e più in generale la riviera.
Albenga. La salvezza dei carciofi potrebbe arrivare dal vento che spazza nubi, umidità e malattie. Le forti raffiche che da un paio di giorni stanno spazzando la riviera e l’entroterra sembrano essere state accolte con favore, se non con piacere, dai carciofi e dalle altre coltivazioni all’aria aperta
Albenga. «In Liguria quando si parla di agricoltura si parla di Albenga, quindi è ora che la Regione se ne renda conto e cominci ad agire concretamente». Il sindaco Antonello Tabbò bussa a denari, e confida che a rispondere sia il presidente Claudio Burlando. Anzi, il primo cittadino si rivolge direttamente al principale inquilino di via Fieschi.
Albenga. Ammontano già a trentacinque milioni di euro i danni provocati all’agricoltura dalle gelate di dicembre, e da ieri notte è ritornato il freddo che le previsioni meteo annunciano tenace e duraturo. Secondo gli esperti il gelo durerà per due mesi, cioè fino a fine marzo, quando ormai sarà primavera, e già ieri notte in alcune zone le temperature sono scese sotto lo zero, con un picco negativo di meno quattro in val Maremola, nell’entroterra pietrese.
Albenga. un tavolo verde, anzi due, per cercare di “salvare” la piattaforma logistica. A convocarli è Marco Bregoli, consigliere delegato all’agricoltura da qualche tempo in disaccordo con l’amministrazione proprio a causa della sparizione della piattaforma dal piano urbanistico comunale.
Albenga. Notte sottozero, e per l’agricoltura il dramma continua. Ieri notte le temperature sono nuovamente scese ampiamente sotto quota zero (anche di quattro gradi, in alcune zone della piana), a livelli che sarebbero abbastanza normali in questo periodo e che non farebbero tanta paura se non ci fossero già state le gelate anticipate di metà dicembre.
L’amministrazione comunale ci ha ingannati, facendoci credere che la piattaforma logistica si sarebbefatta. Giorgio Delfino, presidente dell’Acea che riunisce i principali esportatori floricoli albenganesi,non usa mezze parole. L’assenza della piattaforma logistica dal puc gli risulta davvero indigesta.
Albenga. Gli agricoltori contano i danni delle gelate, ma i risarcimenti rischiano di non arrivare. È allarme nella piana albenganese per la produzione agricola devastata dal gran freddo arrivato con più di un mese di anticipo rispetto all’andamento abituale delle stagioni. Proprio in queste ore Cia, Coldiretti e Confagricoltura stanno raccogliendo le denunce dei danni subiti dagli agricoltori per colpa delle gelate e le relative documentazioni che poi saranno inviate all’ispettorato regionale sull’agricoltura, che peraltro ha già effettuato un sopralluogo nella piana per una prima verifica della situazione. Una volta ricevuta la documentazione l’ispettorato dovrà effettuare i conteggi per stabilire se i danni subiti raggiungono il livello minimo del trenta per cento della produzione annuale nella zona danneggiata perché possa essere riconosciuto lo stato di calamità. Se non si raggiungerà quella percentuale non arriverà neppure un centesimo, e gli agricoltori non sono del tutto tranquilli, viste le esperienze del passato.
Albenga. Il gelo mette in ginocchio l’agricoltura, e si accanisce soprattutto sul settore agroalimentare e in particolare sui carciofi.
Le temperature sotto lo zero raggiunte ieri notte hanno messo a dura le coltivazioni, e quello che preoccupa ancora di più gli agricoltori sono le previsioni del tempo che annunciano un protrarsi del freddo.
«Questa gelata anticipata è disastrosa per i carciofi e per tutte le colture orticole – afferma Mauro Sandri, contitolare dell’azienda agricola “Albenga in tavola” -. A peggiorare le cose ci si sono messe la pioggia e la neve cadute nel pomeriggio, che hanno inzuppato terreni e piante, favorendone la gelata».
Un gelo arrivato improvvisamente al termine di un autunno mite, che ha anticipato lo sviluppo delle colture.
Albenga. Agricoltori in sommossa per il caro gasolio. A scatenare la rivolta è stata una comunicazione della direzione nazionale delle dogane, poi parzialmente smentita dal ministero per le politiche agricole, secondo cui fin da oggi il gasolio dovrebbe essere venduto applicando la tassazione completa anche agli agricoltori. In sostanza sarebbero cancellate da un giorno all’altro quelle agevolazioni che l’Unione Europea vuole siano cancellate ma che gli agricoltori chiedono di mantenere.
Proprio mentre il governo ha presentato un ricorso contro il divieto comunitario e sta trattando con le associazioni per trovare forme di compensazione, un aumento improvviso ha scatenato il panico, che si è solo un po’ ridotto quando in serata è arrivata una parziale rettifica.
Albenga. Euro forte e sterlina debole penalizzano le esportazioni verso l’Inghilterra e nonostante la tenuta del mercato ottobrino dei crisantemi la floricoltura della piana rimane con il fiato sospeso.
Lo scorso anno la stagione invernale fu un disastro, con la maggior parte dei ciclamini rimasti invenduti, e oggi la filiera floricola guarda con apprensione ai prossimi mesi.
Albenga. «Fino a dieci anni fa il problema era far venire le piante belle, adesso il vero problema è farle andare». Pietro Sardo, floricoltore di Lusignano ed ex vicepresidente dell’Ortofrutticola, fotografa con una battuta in vota tra gli agricoltori il momento che il settore sta vivendo.
Albenga. Più soldi per l’assicurazione che deve risarcire i danni provocati alle coltivazioni e più capi da abbattere durante la stagione venatoria, ma per tentare di risolvere il problema dell’invasione di cinghiali (soprattutto), daini e caprioli che affligge gli agricoltori nelle aree collinari e montane, sarà necessario un nuovo vertice tra amministrazione provinciale e associazioni agricole.
Albenga. Soddisfazione e preoccupazione si mescolano nei sentimenti degli agricoltori all’indomani della decisione del governo di ricorrere alla Corte di Giustizia europea contro il diktat comunitario che impone il pagamento degli arretrati delle tasse sul gasolio.
Albenga. Il polo logistico per la floricoltura si farà. La collocazione e le dimensioni saranno decise nelle prossime settimane, dopo che i commercianti del settore floricolo avranno restituito i questionari distribuiti dallo studio Caire di Ugo Baldini riguardanti le esigenze di spazio di ciascuna azienda, i parametri tecnici e quelli economici...
Albenga. Un centro logistico a Mosca, o comunque nel cuore della Russia. Per il momento è solo un’idea, ma sembra proprio una di quelle idee destinate a concretizzarsi, anche se il progetto è ben più complesso di quello del polo floricolo albenganese. Che i mercati dell’est siano particolarmente...
Albenga. Successo a metà per i viticultori nella battaglia sui costi delle certificazioni Doc. Le procedure burocratiche (cioè tutte le comunicazioni di raccolta, spremitura, imbottigliamento e via dicendo) che tanto preoccupano le piccole aziende albenganesi saranno sicuramente semplificate, mentre per quanto riguarda il piano tariffario, cioè i pagamenti in tripla successione sull’uva e il vino prodotti, bisognerà aspettare un ulteriore confronto con la Regione e probabilmente il Governo.
Albenga. Olio, vino e basilico trovano nuovi fondi per sostenere le spese di certificazione. Sono quelli stanziati dall’amministrazione regionale proprio per favorire la diffusione delle produzioni di elevata qualità, quelle che hanno ottenuto marchi Dop e Doc...
Leggi l'articolo pubblicato sul quotidiano la stampa del 4 settembre 2009
Andora. Il basilico rischia l’estinzione, o almeno una drastica riduzione della produzione. La vicenda delle accise sul gasolio rischia di dimezzare quelle tremilacinquecento tonnellate di basilico da taglio e quei due milioni di vasetti che oggi sono prodotti in Provincia di Savona, e prevalentemente nell’andorese, nell’albenganese e nel cellasco (numeri che rendono la produzione di basilico tripla di quella della zucchina trombetta, la regina degli orti albenganesi e ponentini), e alla fine dei conti la riduzione potrebbe essere ancora maggiore, visto che se davvero dovranno pagare gli arretrati sulle tasse sui combustibili per i dieci anni passati, è probabile che molte aziende finiranno per chiudere definitivamente i battenti...
Albenga. «Quei soldi da noi non li vedranno mai». Gli agricoltori albenganesi hanno le idee chiare e non usano mezzi termini. Loro gli arretrati sulle accise per il gasolio da riscaldamento proprio non vogliono pagarli. Ritengono sia un’ingiustizia e si dicono pronti a ogni forma di protesta, anzi di lotta. Anche perché il pericolo è la scomparsa di molte produzioni di pregio, compreso l’amato (e tradizionale) basilico...
Albenga. La quarantaduesima edizione di Sagralea va in archivio con un successo storico: oltre centottantamila visitatori nelle sei serate (il record assoluto che batte i centosettantamila di due anni fa), tra cui molti turisti che hanno approfittato dell’anticipo di un paio di settimane della rassegna per conoscere meglio i vini liguri, consacrano la rassegna del Pigato tra i principali appuntamenti enogastronomici del panorama nazionale. Un successo che spinge ancora di più gli organizzatori della cooperativa Macchia Verde verso la realizzazione del nuovo PalaFiera che dovrebbe sorgere proprio sulle aree della sagra. L’edizione numero quarantatre di Sagralea si terrà nella nuova “casa”?....
Albenga. È cominciata la vendemmia, e per il Pigato e gli altri vini della riviera si annuncia un’annata da ricordare, almeno sul piano della qualità. Il sole estivo ha fatto maturare le uve, al punto che in molte vigne la raccolta è cominciata con una decina di giorni di anticipo rispetto al periodo abituale della seconda settimana di settembre...
Albenga. Un consorzio di tutela per la Doc Riviera di Ponente? Se ne è tornato a discutere proprio in questi giorni, ma non tutti i produttori sono d’accordo...
Leggi l'articolo pubblicato sul quotidiano la stampa del 1 settembre 2009
Tradizionalmente con la fine di Agosto inizia il periodo delle sagre e delle fiere nel Savonese, quest’anno nel lungo elenco delle iniziative vogliamo segnalare.
Leggi tutte le date nella sezione Eventi.
E' iniziata la 4° edizione della "FESTA DELL'AGRICOLTURA ...assaggia i prodotti tipici della provincia di Savona" a Garlenda fino al 2 agosto. Stand prodotti e stand garstronomici a partire dalle ore 19.00.
Leggi il comunicato stampa sulla manifestazione.
4° edizione della "FESTA DELL'AGRICOLTURA ...assaggia i prodotti tipici della provincia di Savona" a Garlenda giovedì 30 luglio, venerdi 31 luglio, sabato 1 agosto, domenica 2 agosto 2009. Stand prodotti e stand garstronomici a partire dalle ore 19.00.
Leggi il comunicato stampa sul primo giorno di manifestazione.
Articolo pubblicato su "terra di liguria" e sul "giornale della ortofrutticola"
L’ORTOFRUTTICOLA;
IL CONFRONTO È APERTO; PROVE DI “COSTRUZIONE”.
Salone dell'agroalimentare ligure.
Complesso Monumentale di Santa Caterina – Finale Ligure Borgo (SV)
http://www.saloneagroalimentareligure.org
La Cia presenta il nuovo sito dedicato alla "FESTA DELL'AGRICOLTURA ...assaggia i prodotti tipici della provincia di Savona".
Auditorium San Carlo, Palazzo Oddo via Roma, Abenga.
Lettera ai Ministri
Oggetto: Proroga Legge n. 81 dell’11/03/2006
Secondo noi della Cia in questo contesto risulta estremamente complessa la situazione per le imprese agricole nelle zone di montagna e svantaggiate. La proroga al 30 settembre 2009 delle agevolazione previdenziali contenuta dal decreto legge sulle quote latte, ottenuta con una grande mobilitazione, è purtroppo un semplice palliativo che non risolve defintitivamente il problema.
Servirebbe, invece, una soluzione di carattere strutturale proprio per dare un respiro alle aziende agricole che operano in condizione di incertezza.