I nomi di zucca trombetta, zucca a tromba, tromboncino di Albenga, che sono o sono stati in passato comunemente attribuiti a questo particolare tipo di zucca, fanno chiaramente riferimento alla sua caratteristica forma: allungata, lievemente ricurva e un po' ingrossata ad una delle estremità.
Trattandosi di una specie proveniente da regioni lontane, analogamente a varietà di fruttiferi, viti ed altre piante, è storicamente credibile che la Cucurbita moschata sia introdotta in Liguria, in tempi remoti, ad opera dei marinai liguri che portano a casa ciò che di nuovo e diverso trovano nel corso dei loro lunghi viaggi.
L'utilizzo del peponide immaturo della C. moschata è però una tipicità ligure, come riferisce un noto autore: "Se ne ricavano (dalla C. moschata) pure zucchine precocissime, dette anche trombette … per quest'ultimo uso è coltivata specialmente in Liguria; hanno forma cilindrico-clavata, sono lunghe e generalmente incurvate e sono esternamente di color verde tenero.".
La zucca trombetta di Albenga, anche in relazione a non trascurabili difficoltà di trasporto per la forma particolare, la fragilità del frutto e la delicatezza del suo epicarpo, non ha, in passato, avuto molta notorietà al di fuori del Ponente ligure. Da alcuni anni però una maggiore curiosità ed attenzione dei consumatori verso prodotti agricoli diversi e non comuni, ha fatto scoprire, e molto apprezzare, questo particolare
prodotto .
La zucca di Albenga, meglio conosciuta come "a trombetta d'Albenga" è sicuramente una delle tipologie più interessanti e intriganti tra le innumerevoli varietà e selezioni locali che fortunatamente ancora si mantengono nel nostro variegato Paese.
Grazie alla sua origine genetica la zucca d'Albenga possiede qualità organolettiche ottime e indiscutibili.
Foto e testi tratti da "Quattro d' Albenga" di CoopIntesa